Ancora folgorata dalla visione ieri sera di Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog - che meriterà vero e proprio saggio a parte vista la quantità di finestre che ha aperto nella mia mente e di ricordi/rimandi all'intera sua opera cinematografica - stamattina ho deciso di approfittare della visione gratuita di alcuni documentari che altrimenti perderei (dato che il festival si svolge su due sale) presso la Mediateca della Regione Toscana. E ho già deciso il film che secondo me deve vincere la sezione lungometraggi.
VOL SPÉCIAL di Fernand Melgar è girato in un campo di detenzione temporanea a Ginevra, dove richiedenti asilo e
sans-papiers sono imprigionati, senza processo né condanna, in attesa d’espulsione dal territorio elvetico. Nel tempo del 'soggiorno', tra il personale e i detenuti - in realtà persone normalissime che nella maggior parte dei casi sono puramente penalizzate dalla mancanza di una carta di permesse a fronte di anni di soggiorno, lavoro, tasse pagate in Svizzera - nascono rapporti di amicizia, di rispetto, di tentativo di vivere la situazione col massimo della normalità quando entrambi esperiescono, a livello micro, decisioni formulate da altri e da un mondo fuori, altro dalla realtà della vita concreta e delle storie individuali. Fino all’annuncio dell’espulsione: coloro che rifiutano di partire verranno ammanettati, legati e issati a forza su di un aereo (
vol spécial) per quello che è il metodo finale più violento di rigetto, che talvolta provoca addirittura la morte dell'espulso.