17/11/11

Festival dei Popoli /3 - White Elephant e Crulic

Ovvero continua la mia visione privata presso la Videolibrary, gentilmente messa a disposizione degli accreditati presso la Mediateca della Regione Toscana, e oggi vi segnalo (tra i tanti che ho visto) due documentari di rara intensità - l'uno antropologico, l'altro di denuncia sociale.

Il primo, White Elephant, di Kristof Bilsen, si concentra sull’ufficio postale centrale di Kinshasa, lasciato dagli europei dopo l'indipendenza del Congo. Questo enorme relitto del passato coloniale è rimasto come è stato lasciato, sperimentando un progressivo lentissimo declino, ben illustrato da spazi fatiscenti mai ristrutturati, e impiegati congelati in una dimensione spazio-temporale da cui desiderano e pianificano di fuggire - una sorta di metafora dell'intero paese.

16/11/11

Sonor, di Levin Peter - Sul paesaggio sonoro di udenti e non udenti




Sonor (2011), di Levin Peter, è il resoconto, attraverso una serie di 'quadri'/situazioni, dell'incontro tra un musicista e una ballerina non udente dalla nascita, e della loro esplorazione congiunta dell'ambiente sonoro così come percepito da udenti e da non udenti (perché c'è, non è silenzio) col fine di tentare poi la restituzione delle loro scoperte in forma verbale e visiva attraverso il film.

Poco alla volta la loro relazione si sviluppa come un'improvvisazione musicale, dove l'ambiente sembra rivelare una partitura di onde e vibrazioni cui abitualmente - noi normodotati - non prestiamo attenzione. Il tutto trattato con un sensuale bianco e nero, con il tempo lento della scoperta e della comprensione reciproca dei protagonisti, e melodie solo apparentemente dissonanti.



15/11/11

Festival dei Popoli /2 - Vol Spécial

Ancora folgorata dalla visione ieri sera di Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog - che meriterà vero e proprio saggio a parte vista la quantità di finestre che ha aperto nella mia mente e di ricordi/rimandi all'intera sua opera cinematografica - stamattina ho deciso di approfittare della visione gratuita di alcuni documentari che altrimenti perderei (dato che il festival si svolge su due sale) presso la Mediateca della Regione Toscana. E ho già deciso il film che secondo me deve vincere la sezione lungometraggi.

VOL SPÉCIAL di Fernand Melgar è girato in un campo di detenzione temporanea a Ginevra, dove richiedenti asilo e sans-papiers sono imprigionati, senza processo né condanna, in attesa d’espulsione dal territorio elvetico. Nel tempo del 'soggiorno', tra il personale e i detenuti - in realtà persone normalissime che nella maggior parte dei casi sono puramente penalizzate dalla mancanza di una carta di permesse a fronte di anni di soggiorno, lavoro, tasse pagate in Svizzera - nascono rapporti di amicizia, di rispetto, di tentativo di vivere la situazione col massimo della normalità quando entrambi esperiescono, a livello micro, decisioni formulate da altri e da un mondo fuori, altro dalla realtà della vita concreta e delle storie individuali. Fino all’annuncio dell’espulsione: coloro che rifiutano di partire verranno ammanettati, legati e issati a forza su di un aereo (vol spécial) per quello che è il metodo finale più violento di rigetto, che talvolta provoca addirittura la morte dell'espulso.


14/11/11

Festival dei Popoli: una settimana di documentari!

E la sottoscritta, per la prima volta in anni, ha avuto l'accredito per seguirlo interamente e gratuitamente, eheh! ;-)
La 52esima edizione del Festival dei Popoli è stata inaugurata sabato 12 novembre dall’anteprima di It Might Get Loud di Davis Guggenheim.

La sottoscritta è però arrivata solo oggi e ha cominciato morbidamente, per entrare decisamente nel vivo domani: ho così visto MENSAJERO (2011), film ambientato in Argentina di Martín Solá, che racconta la storia di Rodrigo - messaggero di una comunità della Puña, nel nord dell’Argentina, il quale ha lasciato il suo posto per lavorare in una salina.


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