Nata e cresciuta in Libano, Rania Matar si trasferisce negli Stati Uniti nel 1984. Originariamente architetto, studia in seguito fotografia documentaria - passione che diventerà professione e disciplina di insegnamento presso il Massachusetts College of Art and Design, ma anche nei campi profughi del Libano dove l'artista si reca periodicamente attraverso organizzazioni non governative.
Il lavoro di Rania Matar si concentra principalmente sulle donne e le questioni di genere, cercando di restituire la voce a chi è stato dimenticato o frainteso. Il suo ultimo progetto si intitola Una ragazza e la sua stanza, ed è un'indagine fotografica multisituata (sinora tra vari paesi degli USA e Libano) delle modalità con le quali le adolescenti allestiscono e vivono il proprio spazio privato.
Nel vedere queste immagini non ho potuto non pensare a Virginia Woolf, e a quanto sia importante il fatto di avere una proprio spazio privato, una 'stanza tutta per sé'.
Non ho associato alle immagini riferimenti puntuali di nome, età e luogo - vi invito a vedere l'intera gallery sul sito e a continuare a seguirla e riflettervi sopra man mano che si svilupperà.











Sempre interessate vedere le stanze delle persone, non se l'hai scelte volutamente ma quasi nessuna sorride all'obiettivo.
RispondiEliminaInteressante osservazione. No, non le ho scelte in base a quello: in realtà ho cercato - nelle poche che ho messo (nel sito della fotografa ve ne sono tantissime) - di presentare la varietà delle soluzioni di messa in scena di sé attraverso sia l'allestimento della stanza, sia la propria posa all'interno di questa.
RispondiEliminaComunque questo genere di ricerche mi ispira...